Città di Fermo

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Videosorveglianza

Da estratto deliberazione Consiglio Comunale n.21 del 23/5/2020:

"Il Comune di Fermo ha avviato da qualche tempo un progetto di videosorveglianza volto alla tutela della incolumità pubblica e della sicurezza urbana, alla tutela del patrimonio comunale, alla prevenzione del degrado urbano e di specifici reati contro la tutela delle varie matrici ambientali. In linea con le nuove regole dettate dal cosiddetto “pacchetto sicurezza” rappresentato dal DL n.14/2017 che ha riformulato il concetto di sicurezza urbana integrata ovvero di necessaria condivisione strategica delle azioni di contrasto dei reati,  con l’obbligo di mettere in circolazione le informazioni e le tecnologie tra tutte le forze di polizia, inclusa la Polizia Locale, naturalmente nel rispetto delle prerogative diverse e con il coordinamento della Prefettura attraverso il Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, e inoltre sulla base della circolare del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno del 12/1/2018, il Comune di Fermo sta attivando, inoltre, adeguati interventi di sviluppo ed implementazione, di estensione dell'operatività degli impianti di videosorveglianza al controllo e alla rilevazione delle violazioni al Codice della Strada con videocamere OCR ( rilevazione e lettura targhe) ma anche con collegamento al sistema SCNTT- Sistema Centralizzato Nazionale Targhe e Transiti- del Viminale.

L’adesione a tale sistema porterà ad alimentare la banca dati del Viminale su tutti i transiti ottenendo però, in cambio, l’allarme locale in caso di passaggio di un veicolo rubato o segnalato per altre esigenze di polizia e non solo non assicurato e non revisionato.

Ciò consentirà agli agenti locali di continuare ad agire per sanzionare le violazioni di competenza ma con maggiore sicurezza avendo consapevolezza di interazioni con eventuali soggetti pericolosi ed alle altre forze di polizia di avere informazioni necessarie per le proprie esclusive attività di investigazione ed ordine pubblico.

 

Si fa presente che a seguito di deliberazione della Giunta Comunale n.194/2018 è stato sottoscritto tra il Prefetto ed il Comune di Fermo il “ Patto per l’attuazione della sicurezza urbana” ex art.5 DL n.14/2017 convertito con modificazioni nella L.n.48/2017. Inoltre, in data 18/12/2018 è stata sottoscritta convenzione tra il Comune di Fermo ( ex deliberazione della giunta Comunale n.194/2018) e la Presidenza del Consiglio dei Ministri relativa Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia (bando approvato con DPCM 25 maggio 2016). Il progetto è risultato (come da graduatoria approvata con DPCM 6 dicembre 2016) assegnatario di un finanziamento pari a € 8.607.500,00 a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione e concerne la riqualificazione del quartiere Lido Tre Archi. Tra gli interventi previsti nella voce C1 figura il potenziamento del sistema di videosorveglianza da attivare presso il quartiere con un’ottica di sicurezza urbana integrata ed una spesa complessiva di € 639.248.

 L’utilizzo di un sistema di videosorveglianza necessariamente comporta trattamenti di dati personali, consistenti nella raccolta, conservazione e utilizzo delle immagini riprese dalle telecamere installate e, pertanto deve essere oggetto di particolari garanzie e tutele  previste dalla normativa in special modo rispettando le misure e gli accorgimenti disposti dal Codice in materia di protezione dei dati personali nonché i provvedimenti emessi dal Garante per la protezione dei dati personali. Nello specifico occorre far riferimento al Codice approvato con DLGS n.51/2018 di recepimento del  Regolamento UE n.679/2016 "Regolamento generale per la protezione dei dati personali", al Provvedimento in materia di videosorveglianza adottato dall'Autorità Garante per la protezione dei dati personali in data 8 aprile 2010, al DLGS n.51/2018 di recepimento della direttiva UE 680/2016 relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle Autorità competenti a fini di prevenzione, indagine e perseguimento dei reati o esecuzione di sanzioni penali.

 

 Di conseguenza si è predisposto l’allegato Regolamento che è stato esaminato passo  per passo e condiviso in numerose riunioni con il Prefetto ed i Comandanti delle altre Forze di polizia.

 

 Il regolamento prima di tutto vuole definire le finalità dell’utilizzo del sistema di videosorveglianza da parte del Comune di Fermo: all’art. 3 si riporta “Nello specifico il Comune di Fermo……….omissis….intende supportare con la messa a disposizione del sistema di videosorveglianza  azioni volte a:

 • prevenire illeciti e fatti criminosi attraverso un'azione di deterrenza che la presenza di telecamere a sorveglianza di aree pubbliche è in grado di esercitare;

• sorvegliare in presa diretta zone che di volta in volta presentano particolari elementi di criticità, o in concomitanza di eventi rilevanti per l'ordine e la sicurezza pubblica;

 • accertare e contestare illeciti e fatti criminosi qualora avvengano nelle zone controllate dalle telecamere ricorrendo alle informazioni che il sistema sarà in grado di fornire;

 • aumentare il livello di percezione da parte dei cittadini dell’efficacia delle misure adottate in maniera di sicurezza urbana attraverso una chiara comunicazione sulle zone sorvegliate;

 • rilevare e controllare le targhe dei veicoli in transito attraverso telecamere per la lettura targhe OCR in grado di leggere le targhe e trasformarle in una stringa alfa numerica, al fine di poter disporre di utili elementi per l’avvio di eventuali accertamenti connessi con la sicurezza urbana  per prevenire e sanzionare irregolarità di tipo amministrativo.

 Inoltre il sistema è finalizzato:

 • alla tutela dell'integrità del patrimonio immobiliare   e mobiliare del Comune di Fermo da atti vandalici e danneggiamenti;

• al controllo di aree pubbliche o aperte al pubblico in occasione di eventi a rilevante partecipazione di pubblico;

• al controllo del traffico veicolare e alla prevenzione dei problemi inerenti la viabilità;

 • alla ricostruzione, ove possibile, della dinamica degli incidenti stradali;

 • alla prevenzione, all'accertamento e alla repressione di comportamenti illeciti derivanti dall’utilizzo abusivo di aree impiegate come discariche di materiali e di sostanze pericolose, oltre che al monitoraggio per il rispetto delle disposizioni concernenti modalità, tipologia ed orario di deposito dei rifiuti, la cui violazione è sanzionata amministrativamente (art. 13, l. 24 novembre 1981, n. 689).

 Si prevede poi che l’utilizzo del sistema di videosorveglianza comunale, o di sua porzione definita, per la tutela della sicurezza urbana integrata attraverso il sistematico accesso delle altre forze di polizia delegate alla funzione specifica in forza di legge, dovrà essere disciplinato ed organizzato anche operativamente per la tutela dei dati personali con appositi accordi/convenzioni ed individuazione di titolari/responsabili del trattamento. In ogni caso, si garantisce, su richiesta formale delle autorità di pubblica sicurezza o degli organi di polizia, la messa a disposizione delle registrazioni video con le modalità dettate dal regolamento.

  E’ stata, inoltre, prevista la promozione, per la parte di competenza, di intese, previe le dovute autorizzazioni e pareri di organi diversi, con altri comuni anche a livello interprovinciale, con particolare riferimento al controllo dei veicoli in transito lungo i principali assi stradali di collegamento. A tal fine il Comune può consentire l’utilizzo delle registrazioni video degli impianti comunali di videosorveglianza a condizioni di reciprocità e previa stipula di apposita convenzione che disciplinerà ed organizzerà anche operativamente la tutela dei dati personali ed individuerà titolari/responsabili del trattamento.

 Aperti anche all’eventuale apporto dei privati è stato previsto che il Comune potrà ricevere da terzi in comodato d’uso gratuito singoli dispositivi, orientati comunque su aree o strade pubbliche o ad uso pubblico, che entreranno a far parte integrante del sistema di videosorveglianza comunale previa la dovuta valutazione comunale con esito positivo in relazione al perseguimento di pubblici interessi e le necessarie preventive autorizzazioni/pareri del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. I rapporti tra Comune di Fermo e privati saranno regolati da apposita convenzione anche in relazione all’accollo delle spese di manutenzione degli impianti.

Nel regolamento allegato, inoltre, sono state precisamente definite ai sensi del codice privacy le figure del:

-titolare del trattamento dati cioè del soggetto a cui spetta adottare le decisioni in ordine alle finalità ed alle modalità del trattamento, ma anche relative ai sistemi idonei e necessari allo scopo e a garantire i livelli di sicurezza opportuni

- responsabile individuato dal titolare al quale affidare i compiti operativi di gestione del sistema

- gli incaricati, coloro i quali materialmente potranno interagire con il sistema.

Più precisamente agli artt. 11 e seguenti si riporta: “ art. 11-1.Titolari del trattamento sono per il Comune di Fermo il Sindaco pro-tempore e per le altre Amministrazioni le persone fisiche individuate dalle necessarie preventive convenzioni/accordi, nonché per le Forze  di Polizia gli organi di vertice esclusivamente per finalità specifiche di polizia.;

2.Per il Comune di Fermo, giusto decreto sindacale n.19 del 6/12/2019, il Comandante del relativo Corpo di Polizia locale è il responsabile del trattamento dati attinenti alla sicurezza urbana e quindi anche di quelli relativi al sistema di videosorveglianza;….omissis..……..…. Art.13-1. Il Comandante della Polizia Locale, in qualità di Responsabile del trattamento, designa e nomina per iscritto, nell'ambito degli operatori di Polizia Locale aventi qualifica di Ufficiali ed Agenti di Polizia Giudiziaria  e che sulla base di esperienza, capacità, affidabilità siano in grado di fornire idonea garanzia del pieno rispetto delle vigenti disposizioni in materia di trattamento e sicurezza dei dati, gli incaricati al trattamento in numero sufficiente a garantire l'utilizzo e la gestione del servizio di videosorveglianza, individuando diversi livelli di accesso in corrispondenza delle specifiche mansioni attribuite ad ogni singolo operatore. 2. Gli incaricati devono elaborare i dati personali ai quali hanno accesso attenendosi scrupolosamente alle istruzioni del  Responsabile al trattamento dei dati. 3. In ogni caso, prima dell’utilizzo dei sistemi, gli incaricati saranno istruiti al corretto uso degli stessi, sulle disposizioni della normativa di riferimento e sul presente Regolamento. 4. Agli incaricati è affidata la custodia e la corretta conservazione delle proprie credenziali di accesso al sistema di videosorveglianza urbano e di lettura delle targhe, nell’ambito delle competenze designate…..”

Sono state previste nel regolamento tutte le garanzie necessarie per tutelare la sicurezza ai dati presenti nel sistema, vedasi art.12, art.14 Accessi e parole chiave…”1.L’accesso ai sistemi presso il Comando Polizia Locale o idonei locali diversi è esclusivamente consentito al Responsabile/ Comandante Polizia Locale, ai Responsabili esterni, agli Incaricati  come indicato negli articoli precedenti. 2. Tutte le figure saranno dotate di propria password di accesso al sistema di videosorveglianza urbana e sono direttamente responsabili della corretta conservazione e protezione della stessa.3. I sistemi di videosorveglianza urbana dovranno essere forniti di “log” di accesso, che saranno conservati per la durata di anni uno in caso di accesso ai server, per sei mesi negli altri casi.”, art.16 e successivi.

L’art.17 vuole rispondere ad altro principio fondamentale in materia di trattamento di dati personale, cioè l’adeguata informativa: “Art. 17 Informazioni rese al momento della raccolta 1.Il Comune di Fermo, in ottemperanza a quanto disposto dal garante della privacy con atto del 8/4/2010, provvede al posizionamento di un’adeguata segnaletica permanente, nelle strade e nelle piazze in cui sono installate le telecamere di videosorveglianza cittadine e di lettura delle targhe.

2.Nelle aree sottoposte a videosorveglianza per il controllo del deposito di rifiuti la segnaletica farà riferimento a “fini di prevenzione e repressione degli illeciti concernenti modalità, tipologia ed orario di deposito di rifiuti”.

3. Il supporto segnaletico dovrà essere collocato prima del raggio di azione della telecamera, anche nelle sue immediate vicinanze e non necessariamente a contatto con gli impianti, dovrà avere un formato e posizionamento tale da essere reso visibile sia in orario notturno che diurno.

4. Sul sito istituzionale dell’Ente è pubblicata l’informativa contenente le modalità e la finalità per gli impianti di videosorveglianza, la modalità di raccolta e conservazione dei dati e le modalità di diritto di accesso dell’interessato secondo quanto previsto dal Regolamento UE 2016/679 (e al conseguente D.Lgs.101/2018) relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali e al D.Lgs. 51/2018 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali. Inoltre viene riportata l’indicazione della esatta collocazione di tutti gli impianti di videosorveglianza comunale con indicazione della natura e finalità di essi. L’informativa di cui sopra può essere evitata per particolari installazioni solo per esigenze investigative o particolari di sicurezza pubblica segnalate per iscritto dalle forze di Polizia competenti. “

Il successivo art. 18 disciplina altra questione fondamentale, la conservazione delle immagini:1.Le immagini videoregistrate, nelle ipotesi in cui l’attività di videosorveglianza sia finalizzata alla tutela della sicurezza urbana , sono conservate per un tempo non superiore ai sette giorni successivi alla rilevazione, fatto salvo il caso in cui si debba aderire ad una specifica richiesta investigativa dell’autorità giudiziaria o di polizia giudiziaria. In tutti gli altri casi in cui si voglia procedere ad un prolungamento dei tempi di conservazione per un periodo superiore a quello sopra definito, occorre che ci sia adeguata motivazione con riferimento ad una specifica ed eccezionale esigenza di sicurezza da perseguire ai sensi del punto 3.4 del provvedimento del Garante 8 aprile 2010.”

Nel regolamento proposto si è cercato di dare completezza alla materia della videosorveglianza ed in genere all’utilizzo di tutte le apparecchiature per la rilevazione e trattamento informatico dei dati con interconnessione alla materia di tutela della privacy. L’articolo 6 si addentra nell’utilizzo di dispositivi elettronici per la rilevazione di violazioni al Codice della Strada, all’art. 7 si parla delle cosiddette fototrappole per tutela dell’ambiente , all’art 8  di strumenti  nuovi e diversi di rilevazione immagini,  body cam e dash cam, all’art.9 di utilizzo di droni." 

 

 

Regolamento per la disciplina della videosorveglianza nel territorio comunale, approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 21 del 23 maggio 2020.

 

Sito istituzionale del Garante della Privacy

 

Elenco videocamere del territorio comunale  ( in corso di pubblicazione )