Città di Fermo

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mercoledì 19 dicembre 2018
Adottata dal Consiglio Comunale la Variante al Piano per l'installazione di Stazioni Radio Base per la telefonia mobile

Si minimizzano le nuove installazioni e si garantisce il monitoraggio. Rimosso definitivamente il ripetitore di S. Caterina

Fra i punti all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di martedì 18 dicembre c’è stato quello sull’adozione della Variante al Piano per l'installazione di Stazioni Radio Base per la telefonia mobile, punto approvato dal Consiglio, due gli astenuti. 
 
Un Piano che, come noto, è arrivato all’esame del civico consesso dopo aver percorso tutto l’iter amministrativo, un iter fatto di conoscenza, partecipazione e di condivisione, con passaggi sia in Commissione Consiliare sia in Conferenza dei Servizi, oltre che con le associazioni ambientaliste e con i cittadini (l’ultima assemblea in ordine di tempo si è svolta lo scorso 16 ottobre).
 
In conformità con la legge regionale n. 12 del 2017 si doveva procedere all’adozione del nuovo regolamento per garantire il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti di radiocomunicazione.
 
Un impegno che l’Amministrazione si era prefissata di portare a termine nel mandato quinquennale e che grazie all’enorme mole di lavoro degli Uffici giunge al primo passaggio di adozione in Consiglio prima di quanto ci aspettavamo – dichiara l’Assessore alle Politiche Ambientali Alessandro Ciarrocchi – la carenza di un piano antenne, che la città attendeva da oltre 10 anni, costituiva un pericoloso vulnus per noi cittadini, perché si correva il rischio che in assenza di regolamentazione, le compagnie telefoniche potessero agire liberamente contrattando con i privati nuove istallazioni. Ora ciò non sarà più possibile, essendo il piano delle antenne un vero e proprio strumento di pianificazione urbanistica idoneo a limitare l’individuazione di nuovi siti diversi da quelli previsti.
 
E’ stato fatto un lavoro imponente con decine di sopralluoghi, incontri, tavoli tecnici e rilievi, sono stati elaborati progetti e svolto simulazioni e confronti. Abbiamo coinvolto i comitati e le associazioni ambientaliste, ci siamo relazionati più volte con gli addetti delle compagnie telefoniche. Il risultato che oggi con soddisfazione porto al vaglio del Consiglio Comunale è frutto del lavoro di squadra, non tanto dell’Amministrazione quanto soprattutto del dott. Alessandro Paccapelo, della geometra Alida Paccapelo e del consulente esterno Ing. Mario Galieni, un vero esperto della materia.
 
Come ho già avuto modo di ribadire, avevamo prescritto ai nostri tecnici delle direttive tese a fornire delle garanzie a beneficio della cittadinanza, in particolare con l’obiettivo di minimizzare  le nuove potenziali istallazioni riducendo al minimo l’impatto dal punto di vista ambientale, e soprattutto garantendo un monitoraggio dell’intensità delle frequenze a beneficio della serenità del cittadino e della trasparenza . Fino ad ora l’attività di controllo è stata quella prevista dalla legge, ossia quella fatta dall’ARPAM ogni volta un impianto esistente veniva modificato. Nel nuovo piano abbiamo previsto che nelle nuove istallazioni, negli altri impianti già esistenti dove l’esposizione era importante (Hotel Charly, Rione Murato e Cimitero Centro, per ora) saranno installate a breve termine delle centraline che misureranno il valore del Campo Elettrico e saranno collegate al portale del Comune affinché chiunque possa accedere alle informazioni”.
 
Uno dei contenuti principali è la definitiva rimozione del ripetitore di Santa Caterina in via Alberto Mario, cui si sopperirà mediante un nuovo impianto in Via Crollalanza, nei pressi dei campi da Tennis.
Questa sarà, al momento, l’unica nuova istallazione, atteso che, pur essendo previsti altri 3 nuovi siti individuati nella pianificazione urbanistica (località Girola, Autoparco San Martino e zona industriale Paludi), le compagnie telefoniche non hanno allo stato manifestato la volontà di servirsene da subito.
 
“La delocalizzazione dell’antenna di Santa Caterina è già in atto – prosegue l’assessore Ciarrocchi - d’altronde era già prevista nelle norme transitorie del Vecchio Piano, e sarà completata già prima dell’approvazione definitiva del nuovo Regolamento. Sul punto colgo però l’occasione per ringraziare della fattiva collaborazione i due comitati che si sono in questi mesi spesi per fornirci un supposto mai polemico e sempre costruttivo e propositivo. La loro “pressione positiva “ ed i loro consigli ci sono stati di ausilio e ci hanno fatto comprendere quanto l’adozione di questo piano fosse fondamentale per la tutela degli interessi dei cittadini”.
 
Dopo il passaggio in Consiglio Comunale, si aprirà la non breve fase delle osservazioni, ma gli esiti estremamente favorevoli della Conferenza dei Servizi e le altrettanto positive risultanze della illustrazione alle associazioni ambientaliste lasciano presagire un agevole iter verso la definitiva approvazione del Piano e dunque verso il rispetto dei uno dei principali obiettivi del programma elettorale dell’Amministrazione Calcinaro.
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