Descrizione
“Ritengo che, in relazione alle osservazioni avanzate da Italia Nostra e dalle associazioni ambientaliste in merito al progetto di riqualificazione del parco del Girfalco, siano doverose e necessarie delle precisazioni di merito e tecniche.
Nell’esprimere sentimenti di apprezzamento relativamente al dialogo e all’interlocuzione avviati fra le parti, ovvero Amministrazione Comunale e associazioni, il primo messaggio che desidererei fosse chiaro alle associazioni stesse e ai cittadini, nell’interesse della città, è che è lungi da tutti noi stravolgere il parco del Girfalco: respingo da cittadina e da professionista prima ancora che da assessore l’idea che è passata, nel comunicare un’idea di progetto diversa da ciò che esso è realmente: una visione che è invece volta a migliorare e valorizzare l’area, nel rispetto del luogo identitario e centrale per la città che essa rappresenta. Dispiace che si dica che questa amministrazione intende trasformare o snaturare un luogo simbolo: l’azione amministrativa è sempre migliorativa nell’interesse della collettività, della storia e del significato dei luoghi.
Terrei infatti a precisare che:
- l’impostazione progettuale adottata si fonda su un chiaro e prioritario principio conservativo, volto alla salvaguardia e valorizzazione dell’assetto esistente, così come già approfonditamente esaminato ed approvato dalla SABAP (Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio), ente deputato alla tutela dei beni culturali e paesaggistici dei nostri territori. L’intervento si configura pertanto non come un’operazione trasformativa fine a se stessa e non rispettosa della storia e delle peculiarità del luogo, bensì come un’azione di riqualificazione attenta e misurata, orientata a preservarne i caratteri distintivi. In tale prospettiva, particolare rilievo è attribuito alla centralità delle aree verdi, intese quale elemento strutturante e qualificante del contesto. Il progetto riporta una porzione del parco alla sua origine, quando nel tardo ottocento fu realizzato; tanto è vero che la conformazione dell’ovale attorno al grande cedro, visibile nelle piante di progetto, un tempo così rappresentativo ed ora rimasto solo individuato dai fusti dei pini, è riscontrabile in rilievi disponibili all’ufficio tecnico comunale risalenti al 1915 (FOTO ALLEGATA) e successivi;
- non a caso l’intervento rientra tra le azioni della strategia “Soft Blue Fermano” a valere sui fondi ITI Urbani 2, che ha lo scopo di avviare processi green e blu contribuendo ad aumentare la qualità della vita nelle aree oggetto di recupero urbano. Secondo lo stesso bando europeo ciò può essere attuato tramite la riqualificazione ambientale e la creazione di nuovi spazi verdi al fine di fornire alla cittadinanza parchi urbani attrezzati, favorendone la più ampia accessibilità, attraverso l’eliminazione delle barriere architettoniche;
- per quanto riguarda la parte del giardino all’italiana attorno alla fontana, il progetto non introduce modifiche alla natura delle superfici esistenti. L’intervento complessivo mira a ripristinare il giardino nella sua configurazione originaria, restituendo forma, equilibrio e qualità a uno spazio storico del parco. Per questa porzione del Girfalco, infatti, tra stato di fatto e di progetto non sussiste alcuna modifica delle metrature relative alla varie tipologie di superfici (verde, ghiaia, eventuali superfici impermeabili, queste ultime di fatto unicamente relative alla fontana stessa);
- relativamente all’area compresa tra il lato lungo della Cattedrale e la balaustra perimetrale del Girfalco, dalla documentazione progettuale emerge chiaramente che il progetto non riduce il verde, ma al contrario punta a riqualificare l’intera area rafforzando la componente naturalistica e aumentando in modo significativo le superfici verdi e drenanti.
Allo stato attuale, infatti, gran parte delle superfici è costituita da ghiaia fortemente compattata nel tempo, anche a causa dello stazionamento di veicoli, comportandosi, in concreto, come una superficie quasi del tutto impermeabile che non consente un adeguato drenaggio delle acque meteoriche.
In termini quantitativi, lo stato attuale dell’area è composto da:
- 590 mq di superfici permeabili, rappresentate dalle aree verdi attorno al cedro del Libano e intorno ai giochi;
- 2961 mq di superfici formalmente semipermeabili, costituite da ghiaia fortemente compattata;
- 170 mq di superfici impermeabili, relative all’ingombro dei giochi.
Con l’intervento di riqualificazione previsto in questa porzione la situazione cambia in positivo in maniera significativa. Il progetto, sviluppato anche con la consulenza di un agronomo e di un botanico, aumenterà le superfici verdi, botaniche e naturalistiche, e migliorerà le capacità drenanti del terreno, ovvero la capacità del suolo di assorbire l’acqua piovana. Dopo i lavori l’area sarà così composta:
- 3083 mq di superfici permeabili, realizzate con prato, aiuole fiorite e percorsi in graniglia drenante a basso spessore: appare importante sottolineare che queste aree saranno tutte calpestabili con la sola ovvia eccezione dei punti che saranno piantumati con essenze fiorite. Una ulteriore specifica ed apposita graniglia drenante mista a resina, dello spessore di 2 cm, avrà la funzione di alleggerire il carico sugli apparati radicali delle piante presenti, al contempo proteggendoli;
- 234 mq di superfici semipermeabili, costituite da ghiaia sciolta;
- 420 mq di superfici impermeabili, relative esclusivamente all’ingombro dei giochi ed ai camminamenti trasversali di collegamento tra nord e sud del parco; tali percorsi realizzano l’accessibilità delle varie zone del parco per tutte le diverse tipologie di utenti, comprese quelle con difficoltà motorie e ipovedenti, essendo stato previsto di realizzarle con lastre in graniglia di marmo che possono garantire una maggiore sicurezza di percorrenza e durabilità.
In conclusione la superficie in ghiaia che oggi si presenta prevalentemente compattata e quasi cementata, in un contesto dove la presenza del verde è marginale, diventerà uno spazio molto più naturale, permeabile e qualificato dal punto di vista paesaggistico ed ambientale. Le superfici verdi e permeabili passano infatti dagli attuali 590 mq a 3083 mq di progetto, aumentando di ben cinque volte, mentre le superfici semipermeabili e totalmente impermeabili si riducono nel complesso dell’80%, passando dagli attuali 3113 mq ai futuri 654 mq.
Il progetto punta quindi a restituire al Girfalco il suo ruolo di grande spazio pubblico della città, un luogo pensato per essere vissuto quotidianamente da tutta la cittadinanza, ma anche per accogliere visitatori e turisti in uno dei punti più rappresentativi, panoramici e iconici di Fermo.
E’ inoltre intenzione dell’Amministrazione di implementare ulteriormente e successivamente l’intervento mediante l’inserimento di adeguata segnaletica storico-archeologica, come emerso durante l’assemblea pubblica svoltasi qualche giorno fa, segnaletica finalizzata non solo a valorizzare e rendere maggiormente fruibile il patrimonio culturale locale, ma anche a preservare e trasmettere la memoria storica dei luoghi.
Infine per quanto riguarda questa ed eventuali ulteriori modifiche, varianti di carattere non sostanziale potranno essere valutate in corso d’opera anche a seguito di positiva e propositiva interlocuzione, qualora emergano esigenze migliorative o di maggiore coerenza con le finalità del progetto, nel rispetto della normativa vigente”.