Città di Fermo

Consiglio Comunale

Presidente del Consiglio

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MASSUCCI LORENA

Curriculum

Piazza Pulita
Capogruppo

IACOPINI DANIELE 

Curriculum

Consigliere

BORRACCINI GIONATA 

Curriculum

Consigliere

DE SANTIS SILVIA 

Curriculum

Consigliere

FAGGIO STEFANO 

Curriculum

Consigliere

ILARI LAURA 

Curriculum

Consigliere

LUCIANI ELEONORA 

Curriculum

Consigliere

LUCIANI MANUELA 

Curriculum

Consigliere

MONTELEONE  MASSIMO 

Curriculum

Consigliere

PASCUCCI NICOLA

Curriculum

Consigliere

PASCALI GIULIO CESARE 

Curriculum

Consigliere

ROCCHI LUIGI 

Curriculum

Consigliere

SACRIPANTI ADRIANA RITA 

Curriculum

Il centro per   Calcinaro Sindaco
Capogruppo

ROCCHI STEFANIA 

Curriculum

Consigliere

D’AMBROSI GIONATA 

Curriculum

Consigliere

DONZELLI MASSIMO

Curriculum

Consigliere

FALZOLGHER CRISTIAN 

Curriculum

Consigliere

PALMUCCI GABRIELE 

Curriculum

Consigliere

PACI STEFANO

Curriculum

Non mi Fermo,   Torresi Sindaco
Capogruppo

TRAMANNONI MASSIMO 

Curriculum

PD
Capogruppo

MALVATANI PIERLUIGI 

Curriculum

Consigliere

BAGALINI MANOLO 

Curriculum

Consigliere

MARROZZINI SONIA 

Curriculum

Catalini Sindaco
Capogruppo

CATALINI GIAMBATTISTA 

Curriculum

Fermo Libera -   Catalini Sindaco
Capogruppo

TULLI GIANLUCA 

Curriculum

Forza Italia -   Catalini Sindaco
Capogruppo

BARGONI ALESSANDRO 

Curriculum

Io scelgo Fermo   Zacheo Sindaco
Capogruppo

ZACHEO PASQUALE ANTONIO 

Curriculum

Consigliere

BONANNI MARGHERITA

Curriculum

Movimento   Cinquestelle
Capogruppo

TEMPERINI MIRKO

Curriculum

Consigliere

MOCHI MARCO 

Curriculum

L'altra Fermo   Sinistra Unita
Capogruppo

TORRESI MARIA GIULIA

Curriculum

Fermo Migliore
Capogruppo

ROSSI MASSIMO 

Curriculum

 

 

Competenze del Consiglio Comunale

Art. 42. Attribuzioni dei consigli

1. Il consiglio è l'organo di indirizzo e di controllo politico - amministrativo.

2. Il consiglio ha competenza limitatamente ai seguenti atti fondamentali:

a) statuti dell'ente e delle aziende speciali, regolamenti salva l'ipotesi di cui all'articolo 48, comma 3, criteri generali in materia di ordinamento degli uffici e dei servizi;

b) programmi, relazioni previsionali e programmatiche, piani finanziari, programmi triennali e elenco annuale dei lavori pubblici, bilanci annuali e pluriennali e relative variazioni, rendiconto, piani territoriali ed urbanistici, programmi annuali e pluriennali per la loro attuazione, eventuali deroghe ad essi, pareri da rendere per dette materie;

c) convenzioni tra i comuni e quelle tra i comuni e provincia, costituzione e modificazione di forme associative;

d) istituzione, compiti e norme sul funzionamento degli organismi di decentramento e di partecipazione;
e) organizzazione dei pubblici servizi, costituzione di istituzioni e aziende speciali, concessione dei pubblici servizi, partecipazione dell'ente locale a società di capitali, affidamento di attività o servizi mediante convenzione;

(lettera così modificata dall'art. 35, comma 12, legge n. 448 del 2001)

f) istituzione e ordinamento dei tributi, con esclusione della determinazione delle relative aliquote; disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi;

g) indirizzi da osservare da parte delle aziende pubbliche e degli enti dipendenti, sovvenzionati o sottoposti a vigilanza;

h) contrazione di mutui e aperture di credito non previste espressamente in atti fondamentali del consiglio ed emissioni di prestiti obbligazionari;

(lettera così modificata dall'art. 1, comma 68, legge n. 311 del 2004)


i) spese che impegnino i bilanci per gli esercizi successivi, escluse quelle relative alle locazioni di immobili ed alla somministrazione e fornitura di beni e servizi a carattere continuativo;
l) acquisti e alienazioni immobiliari, relative permute, appalti e concessioni che non siano previsti espressamente in atti fondamentali del consiglio o che non ne costituiscano mera esecuzione e che, comunque, non rientrino nella ordinaria amministrazione di funzioni e servizi di competenza della giunta, del segretario o di altri funzionari;

m) definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni, nonché nomina dei rappresentanti del consiglio presso enti, aziende ed istituzioni ad esso espressamente riservata dalla legge.

3. Il consiglio, nei modi disciplinati dallo statuto, partecipa altresì alla definizione, all'adeguamento e alla verifica periodica dell'attuazione delle linee programmatiche da parte del sindaco o del presidente della provincia e dei singoli assessori.

4. Le deliberazioni in ordine agli argomenti di cui al presente articolo non possono essere adottate in via d'urgenza da altri organi del comune o della provincia, salvo quelle attinenti alle variazioni di bilancio adottate dalla giunta da sottoporre a ratifica del consiglio nei sessanta giorni successivi, a pena di decadenza.

 

 

 

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